
Si chiama lente ortocheratologica, è americana, e tre milioni di cinesi la usano entusiasti.
Si usa la notte, ed è una vera rivoluzione per gli occhi miopi e astigmatici. Ne abbiamo parlato con lo specialista, Giuseppe Bigotti, che da anni si occupa della vista di tanti alessandrini.
Si tratta di un principio molto semplice - afferma l ‘ottico - la lente ‘correttiva’ è applicata durante la notte per una settimana, se la miopia è modesta (fino a -3 diottrie); per 15 giorni quando la miopia è più elevata. La lente curativa provoca una disposizione delle cellule epiteliali della cornea che formano una specie di lentina che crea uno ‘stampo’, come sulla sabbia. Si modifica così la curvatura della cornea che consente di avere un visus normale.’
L’effetto quanto dura? Naturalmente è tutto soggettivo - continua Bigotti - sia la risposta che la durata al trattamento. Per questo motivo offriamo la possibilità di provare le lenti e, in assenza di risultati, nulla verrà pagato’. Ma finito l’effetto si torna ciechi come prima? ‘No, se la cosa funziona (se viene recuperato il visus al 30-40%, la riuscita è assicurata), si può proseguire con un mantenimento e protrarre all’infinito la ‘miglioria’ visiva ottenuta. Evitando l’intervento laser? ‘E’ possibile. Costo? ‘400 euro ogni lente; a questo si deve aggiungere il costo dell’applicazione. Se la cosa piace dopo due anni si ‘rottamano’ le lenti e, a metà prezzo, ne arrivano due nuove’. Soddisfatti o rimborsati quindi?
Sì, più o meno.
Occorre un appuntamento?
‘Sì perché la prima
prova dura circa
un’ora e mezza’.
(La Redazione)
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