
Le previsioni non sono positive, ma si spera nella ripresa delle vendite. I maniaci dello shopping saranno contenti di sapere che dal 5 gennaio 2012 inizieranno i saldi invernali , anche se non è difficile trovare già degli sconti, in particolare nei negozi di abbigliamento. Questo è “uno degli effetti della crisi” ha confermato l’Unione Commercianti. Numerosi consumatori durante gli acquisti natalizi hanno puntato i loro oggetti del desiderio, con i saldi cercheranno di accaparrarseli a prezzi più convenienti. A rallentare ulteriormente le vendite per quel che riguarda i capi d’abbigliamento invernali quest’anno ci si è anche messo il “ritardo” dell’inverno, almeno a quanto spiega l’Unione commercianti: l’autunno mite avrebbe infatti messo il freno alle vendite di giubbotti, piumini e quant’altro protegge dal freddo, e la contrazione dei consumi natalizi avrebbe fatto lo stesso. Un’indagine fatta tra i commercianti ha evidenziato due diverse visioni di come andranno i saldi. Da una parte dicono che la partenza dei saldi invernali a ridosso del termine delle festivita’ natalizie rappresenta un errore che provochera’ un enorme danno al settore del commercio. Far partire i saldi il 5 gennaio in un momento di crisi come questo potrebbe essere una follia. I soldi sono stati gia’ spesi per le feste di Natale, per i regali, e per festeggiare il capodanno, e poco e nulla restera’ per gli acquisti durante i saldi. Dall’altra parte dichiarano che la flessione dei consumi natalizi fa però sperare nei saldi per determinate categorie, come abbigliamento e calzature. I negozianti potrebbero a quel punto tirare una boccata d’aria, dopo un Natale decisamente sottotono per quel che riguarda i consumi. Si tratta quindi del più brutto natale degli ultimi 10 anni sia per i consumatori, costretti a ridurre il numero e l’entità dei regali, sia per i commercianti, che hanno subito una drastica riduzione del giro d’affari. È evidente che a partire dal prossimo anno qualcosa deve cambiare sul fronte del commercio, Diminuiscono i consumi, aumentano i debiti dei commercianti con le banche e le finanziarie, il caro affitti, non è piu’ sostenibile in questa fase di contrazione. L’unione Commercianti ha chiesto all’amministrazione di agire sulla promozione del commercio in città (un modo per dire che bisogna aiutare i negozianti e non favorire la grande e media distribuzione). Il settore è in fortissima sofferenza e per l’anno2012 prevediamo la chiusura di parecchi negozi.
(www.agenfax.it)
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