
Tutti a fare i conti in tasca ai ministri del premier e a Monti stesso. Il Paese piange, le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese. Tutto vero. E si indignano pure i politici, additando i tecnici di essere più retribuiti di loro, urlano alla luna che non è giusto che si invochi la decurtazione del loro stipendio del 50%. Forse non è chiaro ai politici sopravvissuti come degli zombi a questa ventata di novità, benefica o malevola per l'Italia ce lo dirà il tempo, che la gente è stufa di sentirli parlare dei loro finti problemi e del loro corporativismo di casta. Il popolo li vede vecchi, ammuffiti sui loro scranni che con le unghie difendono senza tema di colpi. Se volete essere credibili sul serio incominciate ad incarnare in senso etimologico la parola politico, alias cittadino e come tale lavorate per uno stipendio da impiegato al servizio della collettività e dimostrate che il vostro impegno politico nasce da un reale spirito di servizio, come fanno i milioni di volontari di questo Paese, la vostra vocazione e dedizione saranno riconosciute. Ci permettiamo,inoltre, di ricordare che forse la retribuzione di un tecnico ha dietro conoscenza, preparazione, studio, esperienza mentre troppo spesso dietro la retribuzione di un politico c'è semplicemente il nulla.
Fausta Dal Monte
Fausta Dal Monte (Redazione Publitre)
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